Father Mother Sister Brother è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Jim Jarmusch, con Tom Waits, Adam Driver e Charlotte Rampling, della durata di 110 minuti.
Father Mother Sister Brother, racconta tre storie che trattano il tema dei rapporti tra fratelli, sorelle e i loro genitori.
Sono ambientate in tre luoghi diversi, la costa del Nord Est degli stati Uniti, Dublino e Parigi. In comune hanno le tensioni e i conflitti che nascono dalla distanza fisica ed emotiva.
L’Anno Nuovo che non arriva è un film del 2024 di genere drammatico, commedia, diretto da Bogdan Muresanu, con Adrian Vancica, Nicoleta Hâncu e Emilia Dobrin, della durata di 138 minuti.
L’Anno Nuovo che non arriva, il film diretto da Bogdan Muresanu, si svolge nel dicembre del 1989, durante la rivoluzione in Romania. È il 20 dicembre e il regime di Ceaușescu è ormai agli sgoccioli, mentre le notizie sulla rivolta di Timișoara arrivano frammentarie e confuse a Bucarest.
Seguiamo sei personaggi le cui vite si incrociano durante un’unica giornata, in un paese sospeso tra paura e speranza. Un regista televisivo tenta di salvare il suo show di Capodanno dopo la fuga dell’attrice principale, trovando una sostituta in una donna di teatro in crisi che non riesce a contattare l’ex fidanzato bloccato a Timișoara.
Nel frattempo, il figlio del regista, uno studente inquieto, pianifica di fuggire in Jugoslavia attraversando a nuoto il Danubio, ignaro di essere sorvegliato da un ufficiale della Securitate che cerca disperatamente di sistemare la madre in un nuovo appartamento che lei rifiuta.
Il trasloco è affidato a un operaio semplice, sconvolto dopo che il figlio scrive a Babbo Natale rivelando il desiderio del padre di vedere cadere Ceaușescu. Tutti loro si muovono in un clima di sospetto costante, sotto l’occhio invisibile della polizia segreta.
Mentre il regime di Ceausescu sta crollando, i protagonisti cercano di vivere la loro giornata nel modo più normale possibile. Per l’anno nuovo che è alle porte, desiderano libertà, amore, sicurezza e tutto ciò che non hanno avuto in passato.
Ma il caos e la paura che li circondano, insieme a un petardo che scoppia nel momento sbagliato, sembrano costituire un ostacolo invalicabile. Tutte queste vite, fragili e intrecciate, finiscono per esplodere in una tragicommedia di errori e rivelazioni, proprio mentre la rivoluzione inizia davvero.
Giovani Madri è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne, con Babette Verbeek, Elsa Houben e Janaina Halloy Fokan, della durata di 105 minuti.
Jessica, Perla, Julie, Naïma e Ariane condividono molto più di un tetto, sono adolescenti, ciascuna con un passato segnato da difficoltà e solitudini profonde, ma con una forza che le spinge in avanti. Vivono insieme in uno spazio a metà strada tra un rifugio e un campo di battaglia, dove ogni giorno è una nuova sfida da affrontare con coraggio e determinazione. Tra pannolini, sogni infranti e speranze tenaci, lottano per costruire un futuro diverso, non solo per se stesse, ma anche per i loro figli piccoli e vulnerabili.
Unite dall’esperienza di essere diventate madri troppo presto e dal desiderio di riscatto, cercano di riscrivere il proprio destino, sostenendosi a vicenda nel tentativo di diventare le donne che avrebbero voluto accanto a loro e che non hanno mai avuto.
Un Semplice Incidente è un film del 2025 di genere thriller, drammatico, diretto da Jafar Panahi, con Vahid Mobasseri, Ebrahim Azizi e Mariam Afshari, della durata di 105 minuti
Un Semplice Incidente prende avvio da un incidente notturno: Rashid (Ebrahim Azizi), in auto con la moglie incinta e la figlia, investe un cane. Si ferma, scende, verifica le condizioni dell’animale, lo abbatte e riparte. Poco dopo, l’auto si guasta. Una sosta presso un’officina gli fa incontrare Vahid (Vahid Mobasheri), un meccanico che riconosce in lui un dettaglio inquietante: il passo claudicante dell’uomo e il suono metallico della sua protesi. Quel suono lo riporta a un trauma mai elaborato.
Anni prima, Vahid era stato incarcerato per aver chiesto di essere pagato. In prigione era stato torturato da un uomo noto come “Gamba di Legno”. Ora, convinto che Rashid sia quel torturatore, Vahid lo segue, lo aggredisce e lo rinchiude nel retro del suo furgoncino. Parte verso il deserto, deciso a seppellirlo vivo. Ma Rashid nega, e i dubbi iniziano a insinuarsi.
Per ottenere conferme, Vahid si mette in viaggio verso la città, coinvolgendo altri ex detenuti che, come lui, hanno subito torture. A bordo del furgone salgono un libraio, una fotografa, una sposa, il suo promesso e un operaio: tutti convinti di poter riconoscere il torturatore. Ma i pareri divergono, le certezze vacillano.
Il deserto diventa il teatro di una resa dei conti incerta, dove il confine tra giustizia e vendetta si fa sottile, e la memoria si rivela un terreno instabile