Lo Straniero è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da François Ozon, con Benjamin Voisin, Pierre Lottin e Swann Arlaud, della durata di 123 minuti.
Lo Straniero, il film diretto da François Ozon, si svolge a Algeri alla fine degli anni Trenta.
Meursault (Benjamin Voisin) è un giovane impiegato francese apatico e distaccato che vive in totale indifferenza verso il mondo che lo circonda. Dopo aver seppellito la madre senza alcuna manifestazione di dolore, riprende la sua routine fatta di gesti semplici, giornate al mare e una relazione leggera con Marie, una collega. Tuttavia, la sua esistenza priva di slanci viene sconvolta dall’amicizia con Raymond Sintès, un vicino coinvolto in loschi affari. Quando Meursault, quasi per caso, uccide un uomo arabo senza nome sulla spiaggia sotto un sole accecante, si apre per lui un processo per giudicare il crimine e la sua totale estraneità emotiva.
Nel frattempo, a Parigi, un uomo solitario e sfuggente, che ha tagliato i ponti con la sua famiglia e il suo passato, incontra in un bar per hostess una giovane cameriera. Senza volerlo, la ragazza si ritrova invischiata in un caso di omicidio, dando vita a un intreccio di colpa, alienazione e incomunicabilità che ricorda quello di Meursault.
La Torta del Presidente è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Hasan Hadi, con Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem e Waheed Thabet Khreibat, della durata di 102 minuti.
La Torta del Presidente è ambientato in Iraq negli anni Novanta. Sotto il peso delle sanzioni internazionali e dello sguardo onnipresente del regime di Saddam Hussein, la vita quotidiana scorre tra privazioni, code interminabili, razionamenti e una fragile normalità.
In questo contesto, alla piccola Lamia di 9 anni, viene affidato un compito tanto assurdo quanto simbolico: preparare una torta per il compleanno del Presidente, un gesto obbligato e carico di implicazioni. Insieme all’amico Saeed, Lamia attraversa una Baghdad segnata dalla scarsità, dal caldo opprimente e dalla paura, alla ricerca degli ingredienti per un impegno che non può essere rifiutato.
Ma ciò che in apparenza è solo un incarico affidato a una bambina, si carica presto di significati più profondi. Obbligo e devozione si confondono con speranza e sogno, mentre i due bambini si muovono in un mondo dove ogni dettaglio è sorvegliato, ogni parola pesa e ogni azione può avere conseguenze.
Tra intimità e tensione politica, questa piccola odissea infantile diventa lo specchio di un Paese in ginocchio, dove anche una torta può raccontare il peso dell’oppressione, e il futuro si gioca nei gesti più semplici.
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking è un film del 2025 di genere commedia, thriller, diretto da Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas e Sofie Gråbøl, della durata di 116 minuti.
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking vede protagonista della storia Anker (Nikolaj Lie Kaas), un uomo che dopo aver scontato quindici anni di carcere per una rapina, viene finalmente rilasciato.
Con il passato ancora vivo nella mente e il peso del tempo sulle spalle, si mette subito in cerca dell’unica persona che può aiutarlo a chiudere i conti con quella vecchia storia, suo fratello Manfred. È infatti lui l’unico a sapere dove sia nascosto il bottino del colpo che ha condannato Anker alla prigione. Ma qualcosa è cambiato. Durante gli anni della detenzione, Manfred ha sviluppato una grave malattia mentale che gli ha fatto perdere la memoria. Ora non ricorda più dove si trovi il nascondiglio.
Confusi e legati da un rapporto complesso, i due fratelli si ritrovano a intraprendere un viaggio attraverso i luoghi della loro infanzia. Mentre tentano di ricostruire i loro ricordi, si confrontano con segreti sepolti, dolori mai affrontati e verità che metteranno alla prova la loro fiducia reciproca. Un cammino alla ricerca del denaro perduto ma soprattutto della propria identità e redenzione.
Rental Family – Nelle Vite degli Altri è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Hikari, con Brendan Fraser, Takehiro Hira e Mari Yamamoto, della durata di 103 minuti.
Rental Family è ambientato nella Tokyo contemporanea e racconta la storia di Philip Vandarpleog, un attore americano che vive nella capitale giapponese da otto anni.
Un tempo noto per nel ruolo di un improbabile supereroe, un gigantesco tubetto di dentifricio in una pubblicità diventata di culto, oggi Philip è un uomo alla deriva, senza soldi, senza certezze e in cerca di un senso da dare alla propria esistenza. Passa da un’audizione all’altra e si ritrova a fare la comparsa in eventi come matrimoni e funerali. La svolta arriva durante un finto funerale, dove incontra Shinji, il carismatico responsabile di Rental Family, un’agenzia che affitta attori per impersonare parenti o amici inesistenti nella vita di clienti soli o bisognosi di colmare un vuoto affettivo. Shinji lo scrittura, e da quel momento Philip si immerge in una serie di ruoli surreali.
Diventa il padre assente di una bambina sino-americana, il compagno di giochi di un giovane appassionato di videogame o l’amico fedele di un anziano attore. Ogni incarico lo trascina in mondi nei quali la finzione si confonde con la realtà. Attraverso questi incontri, inizialmente guidati dal copione, Philip riscopre il valore dell’empatia, il senso di appartenenza e la possibilità di connettersi davvero con gli altri. In un mondo in cui tutto può essere simulato, i sentimenti che prova finiscono per restituirgli uno scopo e una nuova identità.