Hamnet – Nel Nome del Figlio

Hamnet – Nel Nome del Figlio è un film del 2025 di genere biografico, drammatico, storico, diretto da Chloé Zhao, con Paul Mescal, Jessie Buckley e Emily Watson, della durata di 125 minuti.

Hamnet – Nel Nome del Figlio è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes, moglie di William Shakespeare.
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna e i gemelli Judith e Hamnet, in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.

Sorry, Baby

Sorry, Baby è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Eva Victor, con Eva Victor, Naomi Ackie e Louis Cancelmi, della durata di 103 minuti.

Sorry, Baby racconta la storia di Agnès, una giovane e brillante docente universitaria che vive in una cittadina tranquilla del New England, immersa in una routine fatta di rituali e abitudini rassicuranti.
Un evento traumatico, una molestia da parte di una persona fidata, l’ha lasciata sospesa, come congelata nel tempo, mentre intorno a lei il mondo continua a scorrere e trasformarsi. Le persone che la circondano continuano a vivere normalmente. Tra queste c’è Lydie, la sua migliore amica che si trasferisce a New York, mette su famiglia e inizia una nuova vita mentre Agnès resta ancorata a un presente che pesa e a un passato ingombrante. Lydie è il suo punto fermo, un rifugio fatto di silenzi complici e di risate, un legame profondo che resiste al tempo e alla distanza.
Poi c’è Decker, il professore stimato ma predatore, simbolo di un potere corrotto e di dinamiche opprimenti mai del tutto superate. Natasha, compagna di studi ambiziosa, crudele e ombra costante. E infine, Gavin, il vicino di casa gentile, taciturno ma rassicurante, con cui Agnès impara di nuovo a condividere un’intimità senza giudizio e a ritrovare la fiducia in se stessa.

Marty Supreme

Marty Supreme è un film del 2025 di genere commedia, diretto da Josh Safdie, con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow e Fran Drescher, della durata di 149 minuti.

Marty Supreme è ambientato nella New York degli anni Cinquanta e racconta la vita di Marty Mauser, un giovane ambizioso e scapestrato con una passione sfrenata per il ping pong.
Lavorando nel retrobottega di un calzolaio, Marty sogna di diventare una stella nel nascente panorama del tennis da tavolo e brevetta la propria pallina, la Marty Supreme, simbolo della sua determinazione e del desiderio di emergere in un mondo che non crede nelle sue capacità. Il ping pong diventa la sua via d’uscita, un linguaggio attraverso cui ridefinirsi e affermare la propria identità. La sua vita frenetica oscilla tra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria, portandolo oltre i confini del suo quartiere verso città come Londra, Tokyo e Parigi, con l’obiettivo di trasformare una passione personale in una carriera riconosciuta a livello internazionale. Marty è un mix di romanticismo e ottimismo incrollabile, pronto a sfidare ogni limite pur di raggiungere la gloria.
E ci riesce diventando campione di ping pong e vincitore di 22 titoli, nonché il più anziano vincitore di una competizione nazionale all’età di 67 anni. Con uno stile frenetico e travolgente, il film è un’esplosione visiva e narrativa che mescola adrenalina, ironia e tensione emotiva, offrendo il ritratto di un personaggio eccentrico, ambiziosissimo e leggendario, disposto a attraversare perfino l’inferno pur di affermarsi nel mondo del ping pong.