Digger

Regista: Alejandro González Iñárritu; Anno: 2026; Genere: Commedia, Drammatico, Avventura; Durata: 129 min
Digger, film diretto da Alejandro González Iñárritu, è incentrato su un uomo, il più potente del mondo, che provoca un disastro catastrofico e intraprende una missione per dimostrare e convince il mondo di essere il salvatore dell’umanità.
Nel cast del film troviamo Tom Cruise e Jesse Plemons.

The Invite – Il piacere è tutto nostro

Regista: Olivia Wilde; Anno: 2026; Genere: Commedia, Drammatico; Durata: 107 min
Joe (Seth Rogen), un musicista che ha accantonato i propri sogni per insegnare jazz in conservatorio, e sua moglie Angela (Olivia Wilde), casalinga, attraversano una profonda crisi matrimoniale. A complicare le cose ci sono i loro vicini del piano di sopra, Hawk e Pína (Edward Norton e Penélope Cruz), una coppia libera e disinibita le cui movimentate notti insonni mettono a dura prova la pazienza di Joe.
Nel tentativo di stemperare le tensioni, Angela decide di invitarli a cena, convinta che un gesto di cordialità possa trasformare un difficile rapporto di vicinato in una nuova amicizia. Ma una semplice serata tra vicini prende subito una piega del tutto inaspettata quando Hawk e Pína confessano il loro stile di vita anticonvenzionale e propongono a Joe e Angela di condividere un’esperienza di coppia fuori dagli schemi. L’invito dà il via a una notte imprevedibile, fatta di confessioni, provocazioni e situazioni al limite dell’assurdo, durante la quale segreti, frustrazioni e desideri repressi vengono finalmente a galla.
Tra ironia, imbarazzo e attrazione, i quattro saranno costretti a mettere in discussione le proprie certezze e a confrontarsi con ciò che davvero cercano dall’amore, dal sesso e dalla vita di coppia.

Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio

Regista: Anne-Marie Jacir; Anno: 2025; Genere: Drammatico, Storico, Guerra; Durata: 118 min
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio, il film diretto da Annemarie Jacir, è ambientato in Palestina nel 1936, sotto il dominio coloniale britannico. In un’epoca segnata da profondi cambiamenti, seguiamo la storia di Yusuf (Karim Daoud Anaya), un giovane che si muove tra la calma apparente del suo villaggio rurale e la tensione caotica della Gerusalemme mandataria. Yusuf sogna un futuro diverso, ma si trova presto coinvolto in un mondo in rapida trasformazione. Con lo sfondo della rivolta araba del 1936, la più lunga e significativa insurrezione palestinese contro il dominio britannico, il film intreccia storie personali con eventi politici. L’arrivo di immigrati ebrei in fuga dall’antisemitismo europeo, il tramonto dell’Impero Ottomano e la crescente tensione tra sogni di autodeterminazione e imposizione coloniale.
Oltre a Yusuf, c’è anche Afra (Wardi Eilabouni), giovane donna che affronta il cambiamento con la guida amorevole della nonna Hanan (Hiam Abbass). Poi incontriamo Khalid (Saleh Bakri), un lavoratore portuale disilluso trascinato suo malgrado nel cuore della ribellione e infine l’algido funzionario britannico (Jeremy Irons), simbolo di un impero in declino che fatica a contenere il fermento popolare.
Non è solo il racconto di un’epoca, ma anche una riflessione sul presente, un’opera visivamente potente che illumina un nodo fondamentale della storia contemporanea con uno sguardo umano e profondamente empatico.

The Echo Chamber

Regista: Andrea Pallaoro; Anno: 2026; Genere: Drammatico, Sentimentale; Durata: 120 min
Leo (Luca Marinelli), un affermato produttore musicale tossicodipendente ha una relazione intensa e tormentata con Anne (Alicia Vikander), un’enigmatica fisioterapista.
Vivono in un appartamento che diventa teatro delle loro emozioni, e dove i confini tra presenza e assenza, cura e controllo, desiderio e ossessione finiscono per dissolversi. I due continuano a rincorrersi, si cercano, si feriscono e si perdono, incapaci di restare insieme e di separarsi davvero. Intanto, tra stanze silenziose e ricordi che riaffiorano, la voce di Ava (Susan Sarandon) attraversa il tempo, riportando alla luce segreti e sentimenti che non possono più essere nascosti.
Mentre il passato si intreccia al presente, Leo e Anne sono costretti a confrontarsi con le proprie fragilità e con i dolori che hanno segnato le loro vite. In un percorso emotivo intenso e profondamente umano, la loro storia diventa una riflessione sulla memoria, sull’amore e sul sottile confine tra salvezza e autodistruzione.