La Grazia è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Anna Ferzetti e Orlando Cinque, della durata di 131 minuti.
La Grazia vede protagonista il Presidente della Repubblica Mariano De Santis (nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore.)
Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui.
Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.
Sentimental Value è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Joachim Trier, con Renate Reinsve, Elle Fanning e Stellan Skarsgård, della durata di 133 minuti.
Sentimental Value è una storia che esplora le complesse dinamiche familiari, il lutto e il fragile equilibrio tra arte e affetti.
Dopo la morte della madre, Nora, affermata attrice teatrale in cerca di un nuovo equilibrio, e sua sorella Agnes si ritrovano a fare i conti non solo con il dolore, ma anche con il ritorno improvviso del padre Gustav, un tempo celebre regista, oggi uomo eccentrico e distante, assente da anni dalle loro vite. Determinato a rilanciare la propria carriera ormai in declino, Gustav arriva a Oslo con una sceneggiatura in mano e una proposta. Vuole che Nora interpreti il ruolo principale nel suo nuovo film. Ma lei rifiuta, incapace di perdonare un padre che ha sempre deluso le sue aspettative e ferito la famiglia con la sua assenza e le sue scelte egoistiche.
Nel frattempo, durante una retrospettiva a lui dedicata in Francia, Gustav incontra una star di Hollywood e le offre il ruolo rifiutato da Nora. Ma le riprese, che si svolgono in Norvegia, diventano anche un’occasione per lui di riavvicinarsi alle figlie e tentare, forse per l’ultima volta, di ricucire un legame che sembrava perduto.
Una storia di riconciliazione, rimpianti, ferite mai sanate e seconde possibilità.
Primavera è un film del 2025 di genere biografico, storico, musicale, diretto da Damiano Michieletto, con Tecla Insolia, Michele Riondino e Andrea Pennacchi, della durata di 110 minuti.
Primavera si svolge nei primi anni del Settecento a Venezia. L’Ospedale della Pietà è uno dei più grandi orfanotrofi della città, ma anche un punto di riferimento per la musica.
Le sue orfane più talentuose vengono formate in una delle orchestre più rinomate al mondo. Cecilia (Tecla Insolia) ha vent’anni e trascorre le sue giornate suonando il violino, ha un talento eccezionale ma la sua arte è confinata all’interno dell’orfanotrofio, dove suona solo dietro una grata davanti a ricchi benefattori. La notte, invece, si rifugia in solitudine, scrivendo lettere alla madre mai conosciuta. La sua vita, da sempre imprigionata tra le mura del luogo che la ospita, sembra destinata a rimanere immutata, fino a quando un cambiamento non la scuote.
Un nuovo insegnante, Antonio Vivaldi (Michele Riondino), arriva a sconvolgere l’equilibrio dell’orfanotrofio. L’arrivo di Vivaldi le cambia la vita, aprendo nuove porte e nuove possibilità, portando con sé il profumo di una primavera che potrebbe finalmente liberarla.
Vita Privata è un film del 2025 di genere thriller, diretto da Rebecca Zlotowski, con Jodie Foster, Daniel Auteuil e Virginie Efira, della durata di 103 minuti.
Vita Privata è ambientato a Parigi e segue la storia della celebre psichiatra Lilian Steiner (Jodie Foster). Quando la donna scopre la morte improvvisa di una sua paziente, la tranquillità borghese della sua vita viene scossa dalle fondamenta. Convinta che non si tratti di suicidio, Lilian si lascia trascinare – anche grazie all’inatteso ritorno dell’ex marito – in un’indagine che diventa presto una discesa nel proprio inconscio. Tra tensione psicologica e ironia malinconica, Vita privata si muove con eleganza tra thriller psicologico e commedia sentimentale, indagando i confini fragili tra responsabilità, desiderio e senso di colpa.