Regista: Ilker Çatak Anno: 2026 Genere: Drammatico Durata: 128 min
Yellow Letters racconta la storia di Derya e Aziz, una celebre e felice coppia di artisti turchi del teatro nazionale. Sembrano avere una vita perfetta fino al giorno in cui un incidente alla prima del loro spettacolo teatrale cambia tutto. Da quel momento diventano bersaglio dell’arbitrarietà dello Stato. Aziz, che è anche professore all’Università di Ankara, riceve una “lettera gialla” che lo informa del suo licenziamento, seguito poco dopo dalla moglie Derya.
Condannati per le loro idee e privati del lavoro, sono costretti a lasciare Ankara e a trasferirsi a Istanbul, ospiti della madre di Aziz, insieme alla figlia tredicenne Ezgi (Leyla Smyrna Cabas). La perdita di stabilità economica e sociale li obbliga a ridefinire il loro stile di vita e a confrontarsi con un doloroso compromesso tra impegno politico e necessità di sopravvivenza.
Questa nuova precarietà mette a dura prova il loro matrimonio, spingendolo fino al punto di rottura.
Regista: Laura Samani Anno: 2025 Genere: Drammatico Durata: 102 min
Un Anno di Scuola è ambientato a Trieste nel 2007. Quando a settembre, Fred, diciottenne svedese vivace, anticonformista e piena di energia, approda in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico, si ritrova ben presto in una situazione molto particolare. Infatti, è l’unica ragazza in una classe interamente maschile.
Il suo arrivo non passa inosservato. Fin dal primo giorno, cattura l’attenzione dei compagni, in particolare di tre amici inseparabili. Antero, introverso e magnetico, Pasini, esuberante e sicuro di sé, sempre pronto a flirtare e Mitis, dolce e protettivo, il cuore gentile del trio. Uniti fin dall’infanzia, i tre formano un nucleo compatto e apparentemente indissolubile. Ma la presenza di Fred innesca qualcosa. La dinamica tra i ragazzi comincia a incrinarsi, scossa da gelosie, desideri non detti e rivalità latenti.
Tutti e tre, in modi diversi, si sentono attratti da lei, ma ciò che Fred desidera davvero è solo di essere accettata dal gruppo e farne parte. Eppure, l’inclusione ha un prezzo. Per essere una di loro, le viene chiesto, più o meno esplicitamente di adattarsi a regole non scritte.
In bilico tra appartenenza e identità, tra il bisogno di essere accettata e il desiderio di restare fedele a se stessa, Fred si troverà costretta a fare delle scelte.
Los Domingos è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Alauda Ruiz de Azúa, con Bego Arístegui, Miguel Garcés e Nagore Aranburu, della durata di 115 minuti
Los Domingos, il film diretto da Alauda Ruiz de Azúa, racconta la storia di Ainara (Blanca Soroa), una diciassettenne basca brillante e idealista alle prese con una decisione che la sua famiglia dà per scontata. L’iscrizione all’università.
Ma mentre il padre vedovo e tutti i parenti si aspettano da lei un futuro brillante, Ainara riceve una chiamata diversa, più profonda. Sente di avvicinarsi sempre più a Dio, e annuncia di voler trascorrere un periodo in un convento di clausura per capire se è quella la sua vera strada. La notizia si diffonde rapidamente, portando uno scompiglio generale, soprattutto nella consueta armonia delle domeniche a casa della nonna. Per alcuni è solo una fase, per altri una scelta incomprensibile. Per la zia Maite (Patricia López Arnaiz), donna pragmatica, colta e apparentemente aperta, è uno shock che rimette in discussione le proprie certezze, innescando uno scontro generazionale e ideologico molto doloroso.
Tra dialoghi carichi di tensione e silenzi pieni di significato, si delinea il ritratto di una famiglia che si confronta, forse per la prima volta, con ciò che crede e che teme. Ainara diventa così il fulcro di una crisi più ampia, dove la fede si intreccia con il bisogno di libertà, e la spiritualità si scontra con le aspettative borghesi di successo e realizzazione.
Un’opera intensa e sottile, dove niente è bianco o nero e nessuno è davvero come sembra.
Lo Straniero è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da François Ozon, con Benjamin Voisin, Pierre Lottin e Swann Arlaud, della durata di 123 minuti.
Lo Straniero, il film diretto da François Ozon, si svolge a Algeri alla fine degli anni Trenta.
Meursault (Benjamin Voisin) è un giovane impiegato francese apatico e distaccato che vive in totale indifferenza verso il mondo che lo circonda. Dopo aver seppellito la madre senza alcuna manifestazione di dolore, riprende la sua routine fatta di gesti semplici, giornate al mare e una relazione leggera con Marie, una collega. Tuttavia, la sua esistenza priva di slanci viene sconvolta dall’amicizia con Raymond Sintès, un vicino coinvolto in loschi affari. Quando Meursault, quasi per caso, uccide un uomo arabo senza nome sulla spiaggia sotto un sole accecante, si apre per lui un processo per giudicare il crimine e la sua totale estraneità emotiva.
Nel frattempo, a Parigi, un uomo solitario e sfuggente, che ha tagliato i ponti con la sua famiglia e il suo passato, incontra in un bar per hostess una giovane cameriera. Senza volerlo, la ragazza si ritrova invischiata in un caso di omicidio, dando vita a un intreccio di colpa, alienazione e incomunicabilità che ricorda quello di Meursault.