L’agente segreto

L’Agente Segreto è un film del 2025 di genere drammatico, thriller, diretto da Kleber Mendonça Filho, con Wagner Moura, Udo Kier e Gabriel Leone, della durata di 160 minuti.

L’Agente Segreto è ambientato in Brasile nel 1977 e racconta una storia di ossessione e resistenza, sullo sfondo di un Regime che non perdona.
Negli ultimi anni della dittatura militare, Marcelo, un professore universitario quarantenne dal passato oscuro, si rifugia a Recife, sulla costa nordorientale. Spera così di lasciarsi alle spalle un’esistenza segnata da violenza e segreti, fatta di compromessi e vecchi debiti mai saldati. Ha scelto di trasferirsi in città durante la settimana di Carnevale, illudendosi che il caos festoso possa mascherare le sue tracce e offrirgli un nuovo inizio. Ma Recife non è il rifugio che immaginava.
Tra vicoli affollati, maschere ambigue, incontri enigmatici e una sorveglianza che si insinua in ogni angolo, Marcelo si ritrova presto intrappolato in una spirale di paranoia, sospetto e minacce invisibili. Il suo tentativo di fuga si trasforma in un confronto sempre più teso con le ombre del potere, in un Brasile dove nulla è davvero al sicuro e dove ogni passo sembra sorvegliato.

Goat – sogna in grande

GOAT: Sogna in grande è un film del 2026 di genere animazione, commedia, avventura, diretto da Tyree Dillihay, Adam Rosette, con Caleb McLaughlin, David Harbour e Patton Oswalt, della durata di 100 minuti.

GOAT: Sogna in grande racconta la storia di Will, una piccola capretta dal cuore enorme e dai sogni ancora più grandi.
In un mondo abitato solo da animali, Will sogna di entrare nel campionato di pallaruggente, uno sport estremo e adrenalinico in cui dominano solo le creature più forti, rapide e feroci del pianeta. Quando, contro ogni previsione, viene selezionato, nessuno — nemmeno i suoi compagni di squadra — crede che potrà resistere più di un minuto. Sottostimato, circondato da predatori e guardato con scetticismo da chiunque, Will si ritrova a dover affrontare la sfida più grande: dimostrare che il coraggio non dipende dalla stazza, ma dalla determinazione. Nonostante l’iniziale diffidenza del team, la giovane capretta è pronta a dare tutto per smontare gli stereotipi, cambiare le regole del gioco e provare a tutti che anche i piccoli possono lasciare un segno enorme.
Inizia così un percorso di crescita, fatto di allenamenti impossibili, imprevisti esilaranti e imprese che nessuno avrebbe ritenuto alla sua portata. Con la sua tenacia contagiosa, Will finirà per ispirare non solo i suoi compagni, ma l’intero mondo del pallaruggente, dimostrando che sognare in grande è il primo passo per diventarlo davvero.

Hamnet – Nel Nome del Figlio

Hamnet – Nel Nome del Figlio è un film del 2025 di genere biografico, drammatico, storico, diretto da Chloé Zhao, con Paul Mescal, Jessie Buckley e Emily Watson, della durata di 125 minuti.

Hamnet – Nel Nome del Figlio è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes, moglie di William Shakespeare.
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna e i gemelli Judith e Hamnet, in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.

Sorry, baby

Sorry, Baby è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Eva Victor, con Eva Victor, Naomi Ackie e Louis Cancelmi, della durata di 103 minuti.

Sorry, Baby racconta la storia di Agnès, una giovane e brillante docente universitaria che vive in una cittadina tranquilla del New England, immersa in una routine fatta di rituali e abitudini rassicuranti.
Un evento traumatico, una molestia da parte di una persona fidata, l’ha lasciata sospesa, come congelata nel tempo, mentre intorno a lei il mondo continua a scorrere e trasformarsi. Le persone che la circondano continuano a vivere normalmente. Tra queste c’è Lydie, la sua migliore amica che si trasferisce a New York, mette su famiglia e inizia una nuova vita mentre Agnès resta ancorata a un presente che pesa e a un passato ingombrante. Lydie è il suo punto fermo, un rifugio fatto di silenzi complici e di risate, un legame profondo che resiste al tempo e alla distanza.
Poi c’è Decker, il professore stimato ma predatore, simbolo di un potere corrotto e di dinamiche opprimenti mai del tutto superate. Natasha, compagna di studi ambiziosa, crudele e ombra costante. E infine, Gavin, il vicino di casa gentile, taciturno ma rassicurante, con cui Agnès impara di nuovo a condividere un’intimità senza giudizio e a ritrovare la fiducia in se stessa.