Los Domingos è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Alauda Ruiz de Azúa, con Bego Arístegui, Miguel Garcés e Nagore Aranburu, della durata di 115 minuti
Los Domingos, il film diretto da Alauda Ruiz de Azúa, racconta la storia di Ainara (Blanca Soroa), una diciassettenne basca brillante e idealista alle prese con una decisione che la sua famiglia dà per scontata. L’iscrizione all’università.
Ma mentre il padre vedovo e tutti i parenti si aspettano da lei un futuro brillante, Ainara riceve una chiamata diversa, più profonda. Sente di avvicinarsi sempre più a Dio, e annuncia di voler trascorrere un periodo in un convento di clausura per capire se è quella la sua vera strada. La notizia si diffonde rapidamente, portando uno scompiglio generale, soprattutto nella consueta armonia delle domeniche a casa della nonna. Per alcuni è solo una fase, per altri una scelta incomprensibile. Per la zia Maite (Patricia López Arnaiz), donna pragmatica, colta e apparentemente aperta, è uno shock che rimette in discussione le proprie certezze, innescando uno scontro generazionale e ideologico molto doloroso.
Tra dialoghi carichi di tensione e silenzi pieni di significato, si delinea il ritratto di una famiglia che si confronta, forse per la prima volta, con ciò che crede e che teme. Ainara diventa così il fulcro di una crisi più ampia, dove la fede si intreccia con il bisogno di libertà, e la spiritualità si scontra con le aspettative borghesi di successo e realizzazione.
Un’opera intensa e sottile, dove niente è bianco o nero e nessuno è davvero come sembra.
Giulio Regeni – Tutto il Male del Mondo è un film del 2026 di genere documentario, diretto da Simone Manetti, della durata di 96 minuti.
Il cineteatro Sant’Amanzio, con il patrocinio del Comune di Travedona Monate, invita a partecipare alla proiezione del film “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016.
A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della security egiziana.
Una testimonianza intensa e necessaria, che invita tutti a riflettere sull’importanza della verità, della giustizia e della difesa dei diritti umani
Lo Straniero è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da François Ozon, con Benjamin Voisin, Pierre Lottin e Swann Arlaud, della durata di 123 minuti.
Lo Straniero, il film diretto da François Ozon, si svolge a Algeri alla fine degli anni Trenta.
Meursault (Benjamin Voisin) è un giovane impiegato francese apatico e distaccato che vive in totale indifferenza verso il mondo che lo circonda. Dopo aver seppellito la madre senza alcuna manifestazione di dolore, riprende la sua routine fatta di gesti semplici, giornate al mare e una relazione leggera con Marie, una collega. Tuttavia, la sua esistenza priva di slanci viene sconvolta dall’amicizia con Raymond Sintès, un vicino coinvolto in loschi affari. Quando Meursault, quasi per caso, uccide un uomo arabo senza nome sulla spiaggia sotto un sole accecante, si apre per lui un processo per giudicare il crimine e la sua totale estraneità emotiva.
Nel frattempo, a Parigi, un uomo solitario e sfuggente, che ha tagliato i ponti con la sua famiglia e il suo passato, incontra in un bar per hostess una giovane cameriera. Senza volerlo, la ragazza si ritrova invischiata in un caso di omicidio, dando vita a un intreccio di colpa, alienazione e incomunicabilità che ricorda quello di Meursault.
Tienimi Presente è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Alberto Palmiero, con Alberto Palmiero, Francesco Di Grazia e Gaia Nugnes, della durata di 80 minuti.
Tienimi Presente racconta la storia di Alberto, un giovane regista disilluso, convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli.
Dopo anni vissuti a Roma tra sogni infranti, progetti mai realizzati e produttori sfuggenti, alla soglia dei trent’anni decide di mettere fine a un percorso che sembra non portare da nessuna parte. Quella che doveva essere la città delle opportunità si è trasformata, giorno dopo giorno, in un luogo ostile, fatto di attese infinite, compromessi e silenzi. Così Alberto sceglie di tornare nella sua città natale, in provincia, dove non metteva piede da tempo. Un ritorno forzato, ma anche necessario.
Qui, tra i ritmi lenti della quotidianità e i volti familiari che aveva lasciato alle spalle, riscopre la calma. La distanza dal caos romano, le passeggiate senza meta, le conversazioni con vecchi amici e le nuove conoscenze lo aiutano a riconnettersi con una parte di sé che aveva dimenticato. Ma la quiete non basta a cancellare i dubbi. Le ambizioni accantonate e i desideri messi da parte tornano a farsi sentire. Più cerca di lasciarsi alle spalle il cinema, più si rende conto che quel sogno, per quanto doloroso, fa ancora parte di lui.
Cosa fare davvero della propria vita? È una domanda che continua a tormentarlo, ma forse è proprio nel momento in cui smette di inseguire qualcosa a tutti i costi che inizia a comprenderne il senso più profondo