Buen Camino

Regista: Gennaro Nunziante;

Anno: 2025; Genere: Commedia; Durata: 90 min

Cinema all’aperto: Parco comunale Binda, via Cadorna, Travedona Monate
In caso di maltempo la proiezione si terrà al cineteatro Sant’Amanzio, via Santa Caterina 42, Travedona Monate
Buen Camino, il film diretto da Gennaro Nunziante, segue la vita di Checco (Checco Zalone). Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.

Maracuda – Diventare Grandi è una Giungla

Regista: Viktor Glukhushin; Anno: 2025; Genere: Animazione, Family, Avventura; Durata: 90 min
Cinema all’aperto: Parco comunale Binda, via Cadorna, Travedona Monate
In caso di maltempo la proiezione si terrà al cineteatro Sant’Amanzio, via Santa Caterina 42, Travedona Monate
Maracuda – Diventare Grandi è una Giungla, il film d’animazione diretto da Viktor Glukhushin, è ambientato nel cuore di un’antica valle dominata dalla giungla selvaggia, dove la natura regna incontrastata e ogni passo può nascondere un pericolo.
Maracuda (voce originale Prokhor Chekhovskoy), giovane figlio del rispettato capo tribù, è destinato a diventare un grande guerriero e lotta per essere all’altezza delle aspettative del padre, che sogna per lui un futuro di gloria. Ma Maracuda ha un problema, non sa cacciare e vive nel timore di deludere tutti. Decide allora di mettere alla prova il suo coraggio avventurandosi da solo nella misteriosa foresta sacra. Lì, tra alberi millenari e rumori che non ha mai udito prima, incontra Tink (voce originale Diomid Vinogradov), un bizzarro uccello extraterrestre che si rivela essere l’antico Uccello Sacro della tradizione tribale. Tink non solo parla, ma possiede il potere di comunicare con tutte le creature e anche di trasformarle con un solo tocco. È quello che farà con Maracuda, tramutandolo in un bruco.
Inizia così un’avventura esilarante e molto emozionante. Maracuda e Tink attraversano la Foresta dell’Età della Pietra affrontando enigmi, creature strane e sfide mozzafiato che mettono alla prova ogni certezza. Mentre Tink impara a controllare i suoi poteri con l’aiuto del ragazzo, Maracuda scopre che la forza non risiede solo nei muscoli, ma anche nel cuore, nella mente e nel coraggio di difendere ciò che è giusto, anche contro l’opinione comune. Ma secondo la tradizione, l’Uccello Sacro deve essere sacrificato per assicurare prosperità alla tribù.
Quando Maracuda torna a casa si trova di fronte a una scelta impossibile: obbedire alla tradizione o salvare l’amico che gli ha cambiato la vita e gli ha insegnato il vero significato dell’onore.

Le città di pianura

Regista: Francesco Sossai; Anno: 2025; Genere: Commedia; Durata: 98 min
Cinema all’aperto: Parco comunale Binda, via Cadorna, Travedona Monate
In caso di maltempo la proiezione si terrà al cineteatro Sant’Amanzio, via Santa Caterina 42, Travedona Monate
Le Città di Pianura, il film diretto da Francesco Sossai, si svolge in Veneto e segue la storia di Carlobianchi e Doriano (Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla), due amici che hanno passato i cinquanta ma che si sentono ancora ragazzini, ostinatamente aggrappati a un’eterna adolescenza.
La loro vita è fatta di bevute e di notti interminabili in cui fanno immancabilmente le ore piccole, inseguendo sogni sfocati. Senza un soldo e senza una meta precisa, hanno un solo rituale sacro: l’ultimo giro da un bar all’altro, come se nel fondo di un bicchiere potessero ancora trovare un senso. Durante una di queste serate storte, incrociano per caso Giulio, un giovane studente di architettura dall’animo gentile e lo sguardo sognatore.
Quello che doveva essere solo un incontro bizzarro si trasforma in un viaggio surreale attraverso la piatta vastità della pianura veneta, tra rotonde deserte, luci al neon e silenzi interrotti dal rombo del motore. A bordo di un’auto sgangherata e con due compagni improbabili al fianco, Giulio si ritrova a scoprire un altro modo di guardare al mondo, all’amore e al suo futuro. Un road movie malinconico e ironico, che si muove al ritmo lento di una sbornia che passa, lasciando il retrogusto dolceamaro della verità.

Gioia mia

Regista: Margherita Spampinato; Anno: 2025; Genere: Drammatico, Family; Durata: 90 min
Cinema all’aperto: Parco comunale Binda, via Cadorna, Travedona Monate
In caso di maltempo la proiezione si terrà al cineteatro Sant’Amanzio, via Santa Caterina 42, Travedona Monate
Gioia Mia, il film diretto da Margherita Spampinato, racconta la storia di Nico (Marco Fiore), un ragazzino di undici anni con la parlantina e l’abitudine di rispondere prima di pensare. Cresciuto in una famiglia laica e moderna, è immerso in un mondo iperconnesso fatto di tecnologia, velocità e schermi sempre accesi.
Ma quell’estate, controvoglia, è costretto a lasciare tutto e partire per la Sicilia, dove ad attenderlo c’è una zia anziana, burbera e profondamente religiosa, che vive sola in un palazzo antico pieno di leggende e superstizioni. Nessun wi-fi, nessun elettrodomestico e nessuna via di fuga. All’inizio è guerra aperta, lei lo accoglie con fastidio e tenta subito di piegarlo al suo rigido mondo fatto di angeli, riti e silenzi. Lui reagisce con ribellione, sarcasmo e mille tentativi di scappare, anche solo mentalmente, da quel luogo fuori dal tempo.
Lo scontro tra Nico e la zia diventa il simbolo di qualcosa di più grande, uno scontro tra modernità e tradizione, tra ragione e fede, tra la frenesia del presente e la lentezza di un passato che resiste. Ma col passare dei giorni, tra litigi, scoperte e segreti svelati, nasce qualcosa di nuovo. Una complicità autentica, fatta di piccoli gesti e silenzi condivisi. Un legame inaspettato, che cambia entrambi. Perché a volte, per conoscersi davvero, bisogna prima imparare a guardare con gli occhi dell’altro.
Un racconto ironico e commovente su due solitudini che si incontrano e un’estate di profondi cambiamenti.