Tutto quello che resta di te

Tutto Quello che Resta di Te è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Cherien Dabis, con Cherien Dabis, Saleh Bakri e Adam Bakri, della durata di 145 minuti.

Tutto Quello che Resta di Te racconta un dramma che attraversa tre generazioni e più di settant’anni della vita di una famiglia palestinese. La storia inizia nel 1988, nella Cisgiordania occupata, dove Salim (Saleh Bakri) vive con la moglie Hanan (Cherien Dabis) e il figlio Noor (Muhammad Abed Elrahman).
Noor è un adolescente che corre tra le vie di Nablus, un’immagine vivida di gioventù intrappolata tra la speranza e l’umiliazione, mentre la città sbiadisce sotto il sole cocente e il degrado delle case. Il ragazzo, sempre più frustrato dalla passività del padre, si unisce alle proteste contro l’occupazione israeliana, ma durante uno scontro con i soldati viene ferito, segnando un punto di non ritorno per la famiglia. Mentre la madre racconta come suo figlio sia giunto a quel momento tragico, la narrazione si sposta nel passato e rivela le esperienze traumatiche del 1948, quando il nonno di Noor fu costretto a lasciare la sua casa a causa delle truppe israeliane.
Una rappresentazione potente della sopravvivenza di una famiglia palestinese, intrappolata tra le cicatrici di un trauma intergenerazionale e la lotta quotidiana per l’identità e la libertà. La storia non è solo quella di una famiglia, ma anche quella di un intero popolo, costretto a vivere nel ricordo di un’esperienza storica che continua a definire il suo futuro.

200 metri

200 Metri è un film del 2020 di genere avventura, drammatico, diretto da Ameen Nayfeh, con Ali Suliman, Anna Unterberger e Motaz Malhees, della durata di 96 minuti

200 Metri racconta la storia di Mustafa (Ali Suliman), sposato con Salwa (Lana Zreik), con cui ha costruito una famiglia. I due provengono da due paesi palestinesi che distano circa 200 metri l’uno dall’altro, ma sono separati da un muro, cosa che porta non pochi problemi al loro matrimonio. La coppia sarebbe serena e tranquilla se non ci fosse tra loro quella massiccia presenza che li separa, ma nonostante ciò, cercano di far funzionare come possono le cose: la notte Mustafa accende una luce per augurare la buonanotte alla moglie ai figli e questi rispondono allo stesso modo.
Quando l’uomo riceve una chiamata terribile, in cui gli si comunica che suo figlio ha avuto un incidente, si ritrova, come ogni genitore, in preda all’angoscia e al timore. Mustafa, desideroso di giungere in ospedale il prima possibile, corre al checkpoint, dove non solo è costretto a fare la fila, ma gli viene negato il passaggio perché le sue impronte digitali non coincidono. Totalmente disperato e sempre più preoccupato, si rivolge a un contrabbandiere per oltrepassare il muro e ha così inizio la sua odissea, che trasformerà quei 200 metri in un incubo terribile e duraturo, dal quale Mustafa ha difficoltà a risvegliarsi.

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Con intervento di Michela Mazzucchi

Nazra 2025: rassegna corti palestinesi

Proiezione dei 4 cortometraggi vincitori del Nazra Film Festival e del vincitore del FESTIVAL CINE-PALESTINE. NAZRA ogni anno seleziona e diffonde tramite il festival cortometraggi dalla e sulla Palestina allo scopo di menatenere alta l’attenzione sull’oppressione subita dai palestinesi

No Other Land

Oggi più che mai non possiamo permetterci il silenzio né l’indifferenza.

A partire dal mese di ottobre proporremo una rassegna di film e corti palestinesi per dimostrare solidarietà e denunciare ciò che sta vivendo la popolazione Palestinese.

Inizieremo con “No Other Land”, documentario pluripremiato diretto dall’attivista e regista Awadah Hathaleen assassinato il luglio scorso.

Trama: Basel Adra, un giovane attivista palestinese di Masafer Yatta, combatte fin dall’infanzia contro l’espulsione di massa della sua comunità da parte dell’occupazione israeliana. Basel documenta la graduale cancellazione di Masafer Yatta, mentre i soldati dell’IDF distruggono le case delle famiglie: il più grande atto di trasferimento forzato mai effettuato nella Cisgiordania occupata. Nel dramma, Basel incrocia il suo cammino con Yuval, un giornalista israeliano che si unisce alla sua lotta, e per oltre mezzo decennio combattono insieme contro l’espulsione, avvicinandosi sempre di più. Il legame è segnato dalla profonda disuguaglianza tra loro: Basel, che vive sotto una brutale occupazione militare, e Yuval, libero e senza restrizioni.