Mio fratello è un vichingo – The Last Vicking
Ven 10/4, h. 21:00 - Dom 12/4, h. 21:00
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking è un film del 2025 di genere commedia, thriller, diretto da Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas e Sofie Gråbøl, della durata di 116 minuti.
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking vede protagonista della storia Anker (Nikolaj Lie Kaas), un uomo che dopo aver scontato quindici anni di carcere per una rapina, viene finalmente rilasciato.
Con il passato ancora vivo nella mente e il peso del tempo sulle spalle, si mette subito in cerca dell’unica persona che può aiutarlo a chiudere i conti con quella vecchia storia, suo fratello Manfred. È infatti lui l’unico a sapere dove sia nascosto il bottino del colpo che ha condannato Anker alla prigione. Ma qualcosa è cambiato. Durante gli anni della detenzione, Manfred ha sviluppato una grave malattia mentale che gli ha fatto perdere la memoria. Ora non ricorda più dove si trovi il nascondiglio.
Confusi e legati da un rapporto complesso, i due fratelli si ritrovano a intraprendere un viaggio attraverso i luoghi della loro infanzia. Mentre tentano di ricostruire i loro ricordi, si confrontano con segreti sepolti, dolori mai affrontati e verità che metteranno alla prova la loro fiducia reciproca. Un cammino alla ricerca del denaro perduto ma soprattutto della propria identità e redenzione.
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking
Lun 13/4, h. 20:30
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking è un film del 2025 di genere commedia, thriller, diretto da Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas e Sofie Gråbøl, della durata di 116 minuti.
Mio Fratello è un Vichingo – The Last Viking vede protagonista della storia Anker (Nikolaj Lie Kaas), un uomo che dopo aver scontato quindici anni di carcere per una rapina, viene finalmente rilasciato.
Con il passato ancora vivo nella mente e il peso del tempo sulle spalle, si mette subito in cerca dell’unica persona che può aiutarlo a chiudere i conti con quella vecchia storia, suo fratello Manfred. È infatti lui l’unico a sapere dove sia nascosto il bottino del colpo che ha condannato Anker alla prigione. Ma qualcosa è cambiato. Durante gli anni della detenzione, Manfred ha sviluppato una grave malattia mentale che gli ha fatto perdere la memoria. Ora non ricorda più dove si trovi il nascondiglio.
Confusi e legati da un rapporto complesso, i due fratelli si ritrovano a intraprendere un viaggio attraverso i luoghi della loro infanzia. Mentre tentano di ricostruire i loro ricordi, si confrontano con segreti sepolti, dolori mai affrontati e verità che metteranno alla prova la loro fiducia reciproca. Un cammino alla ricerca del denaro perduto ma soprattutto della propria identità e redenzione.
La Torta del Presidente
Ven 17/4, h. 21:00 - Dom 19/4, h. 21:00
La Torta del Presidente è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Hasan Hadi, con Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem e Waheed Thabet Khreibat, della durata di 102 minuti.
La Torta del Presidente è ambientato in Iraq negli anni Novanta. Sotto il peso delle sanzioni internazionali e dello sguardo onnipresente del regime di Saddam Hussein, la vita quotidiana scorre tra privazioni, code interminabili, razionamenti e una fragile normalità.
In questo contesto, alla piccola Lamia di 9 anni, viene affidato un compito tanto assurdo quanto simbolico: preparare una torta per il compleanno del Presidente, un gesto obbligato e carico di implicazioni. Insieme all’amico Saeed, Lamia attraversa una Baghdad segnata dalla scarsità, dal caldo opprimente e dalla paura, alla ricerca degli ingredienti per un impegno che non può essere rifiutato.
Ma ciò che in apparenza è solo un incarico affidato a una bambina, si carica presto di significati più profondi. Obbligo e devozione si confondono con speranza e sogno, mentre i due bambini si muovono in un mondo dove ogni dettaglio è sorvegliato, ogni parola pesa e ogni azione può avere conseguenze.
Tra intimità e tensione politica, questa piccola odissea infantile diventa lo specchio di un Paese in ginocchio, dove anche una torta può raccontare il peso dell’oppressione, e il futuro si gioca nei gesti più semplici.
La Torta del Presidente
Lun 20/4, h. 20:30
La Torta del Presidente è un film del 2025 di genere drammatico, diretto da Hasan Hadi, con Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem e Waheed Thabet Khreibat, della durata di 102 minuti.
La Torta del Presidente è ambientato in Iraq negli anni Novanta. Sotto il peso delle sanzioni internazionali e dello sguardo onnipresente del regime di Saddam Hussein, la vita quotidiana scorre tra privazioni, code interminabili, razionamenti e una fragile normalità.
In questo contesto, alla piccola Lamia di 9 anni, viene affidato un compito tanto assurdo quanto simbolico: preparare una torta per il compleanno del Presidente, un gesto obbligato e carico di implicazioni. Insieme all’amico Saeed, Lamia attraversa una Baghdad segnata dalla scarsità, dal caldo opprimente e dalla paura, alla ricerca degli ingredienti per un impegno che non può essere rifiutato.
Ma ciò che in apparenza è solo un incarico affidato a una bambina, si carica presto di significati più profondi. Obbligo e devozione si confondono con speranza e sogno, mentre i due bambini si muovono in un mondo dove ogni dettaglio è sorvegliato, ogni parola pesa e ogni azione può avere conseguenze.
Tra intimità e tensione politica, questa piccola odissea infantile diventa lo specchio di un Paese in ginocchio, dove anche una torta può raccontare il peso dell’oppressione, e il futuro si gioca nei gesti più semplici.
Tienimi presente
Ven 24/4, h. 21:00 - Sab 25/4, h. 21:00 - Dom 26/4, h. 21:00
Tienimi Presente è un film del 2025 di genere commedia, drammatico, diretto da Alberto Palmiero, con Alberto Palmiero, Francesco Di Grazia e Gaia Nugnes, della durata di 80 minuti.
Tienimi Presente racconta la storia di Alberto, un giovane regista disilluso, convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli.
Dopo anni vissuti a Roma tra sogni infranti, progetti mai realizzati e produttori sfuggenti, alla soglia dei trent’anni decide di mettere fine a un percorso che sembra non portare da nessuna parte. Quella che doveva essere la città delle opportunità si è trasformata, giorno dopo giorno, in un luogo ostile, fatto di attese infinite, compromessi e silenzi. Così Alberto sceglie di tornare nella sua città natale, in provincia, dove non metteva piede da tempo. Un ritorno forzato, ma anche necessario.
Qui, tra i ritmi lenti della quotidianità e i volti familiari che aveva lasciato alle spalle, riscopre la calma. La distanza dal caos romano, le passeggiate senza meta, le conversazioni con vecchi amici e le nuove conoscenze lo aiutano a riconnettersi con una parte di sé che aveva dimenticato. Ma la quiete non basta a cancellare i dubbi. Le ambizioni accantonate e i desideri messi da parte tornano a farsi sentire. Più cerca di lasciarsi alle spalle il cinema, più si rende conto che quel sogno, per quanto doloroso, fa ancora parte di lui.
Cosa fare davvero della propria vita? È una domanda che continua a tormentarlo, ma forse è proprio nel momento in cui smette di inseguire qualcosa a tutti i costi che inizia a comprenderne il senso più profondo
